“Il New Look divenne così il simbolo della gioventù e del futuro.”
Christian Dior
Due anni dopo fu fondata la C.D. Models Ltd., una società che si proponeva di rielaborare i capi Haute Couture in versione prêt-à-porter per destinarli alla vendita nei negozi di fascia alta.
Nell’autunno del 1967, sotto la direzione di Marc Bohan, Dior aprì la sua prima boutique prêt-à-porter Miss Dior a Parigi per “esaltare lo stile di vita della donna attiva e gioiosa”. Pochi mesi dopo, questo nuovo concetto fu esportato a Londra con il lancio della linea Diorling, che prendeva il nome dal profumo del 1963. Jorn Langberg, direttore artistico di Christian Dior London, proponeva una moda giovanile e semplice da indossare. Il successo fu tale che all’apertura, nel marzo del 1968, la boutique poteva ricevere clienti solo su appuntamento.
La mania per il prêt-à-porter tra gli stilisti negli anni ’60 cambiò radicalmente il rapporto delle persone con l’abbigliamento e le etichette: con la nascita del branding, la produzione seriale di taglie standardizzate e l’immediata disponibilità di articoli a prezzi accessibili, rifletteva un cambiamento sociale che Dior incarnava in tutta la sua modernità.